Il mio nonno poeta

Mi riscaldava come sole a terra
c'è ancora la sua ombra sul camino
nonno strofetto sempre a me vicino.
Amava la poesia e i suoi cantori
ora Carducci ora Giovannino
ora Trilussa ora l’Ungaretti
e infine i propri versi sul cartone
e li scriveva sopra un tabellone
con i disegni dei suoi grandi eroi
Orlando il paladino e il conte Skoj.
Sulle ginocchia stavo lì per ore
ad ascoltare il più grande attore.
Ad ogni strofa ad ogni sua parola
gioivo e mi cullavo a quella scuola
e mi ha trasmesso tanto e tale amore
che la mia musa ha oggi il suo colore.
Amava i versi ma ne ha scritti pochi
era il mio re dei sogni coi suoi fuochi.
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