Santa Barbara
Gianna Occhipinti
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In un lembo di ciglia
la tua figura si erge,
umile e pacata,
tra scaglie di memoria
e bianca polveriera
distesa nella valle.
Mostri la guancia schiva
del tuo passato,
il calice dei silenzi,
le preghiere annodate al petto
che ardevano nei cruenti
anni della storia.
E ora, tra cumuli di asfalto
e sguardi impietriti,
sembri l’ancella delle tue spoglie.
Miri dall’alto di un tramonto
il verde dei tuoi anni
mentre frullii di voli
t’incorniciano i fianchi.
Quegli anni, adesso,
all’Ibleo scoglio si prostrano
miopi e sordi,
e a chi ti passa accanto
con la busta della spesa ...
Ma tu mite pensiero,
coronato di ricordi,
sei quel vento d’Aurora
che mi riporta
il canto di una stagione.
Sei l’altare mai eliso
dei miei pensieri,
un coccio di fantasia
appeso a un ramo
che ancora io resto a guardare.
©
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L'autore
Gianna Occhipinti
Commenti (1)
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Umberto De Vita15 luglio 2015
Una bella lirica dedicata a Santa Barbara, una Santa martirizzata atrocemente. L'autrice dall'animo nobile, ha trasferito la sua sensibilità in questa lirica ricca di spiritualità e metafore che esaltano la bellezza dei versi. Molto apprezzata.

