Il canto

Dove anche di sedimenti
l'anima si copre,
in questo strato d'ansia
di nuvole lontane
dove anche la pioggia teme
d'essere di troppo, d'esser infame
dove tu ti raccogli, o polvere d'amore
o forse fu il vento che ti ha portato
ti ha rapito al canto e alle tue nuvole leggere
dove, dove ora tu sei e non sei che sciame
io ti raccolgo e ti respiro, come se fossi aria
dolce odore di gelsomini sparsi nel mattino
io ti raccolgo e ti respiro
come si fa con il silenzio delle cattedrali
come si cerca l'invisibile tormento
l'angoscia, d'essere il canto, che sveglierà la morte
o la ragione.
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Elle L16 luglio 2015
Innumerevoli sono le sensazioni che possono scaturire quando l'anima siede serena davanti al suo paesaggio d'amore. Nelle distanze intensifica i suoi tormenti, acutizza i sensi.
