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Introspezione 18 luglio 2015 · lettura 1 min · 1719 letture

Molecole

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Dei luoghi, delle zone, dei quartieri esercitano spesso un grande fascino su quelli che lì vissero soltanto per tempo breve, ma fondamentale. Ci sembra che da noi qualche molecola si sia staccata, per depositarsi sulle pietre, sui muri di quei posti, ora parlando lingua misteriosa. Sarà per questo forse che evitare preferisco di rendermi laddove vissi per nove anni da bambino, presso la casa che mi vide crescere. Molecole perdute rischierebbero d’incolparmi di non aver sfruttato le possibilità che avevo ancora allora d’esistenza più brillante.
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Dorella Dignola18 luglio 2015

Memoria e rammarico di un tempo andato, di una occasione perduta. Versi che scaturiscono dalla mente e fluiscono nel cuore. Intensa e bella poesia in cui la tua personalità si specchia piena di luce.

Rosetta Sacchi18 luglio 2015

Il tempo è uno, ma ci sono tempi brevi e tempi lunghi. Tempi lunghi che passano con il ripetersi di cose più o meno uguali, normali, e tempi brevi, ma di “straordinarietà” per l’essere umano, forse per il periodo di vita in cui questi tempi vengono a cadere. Il tempo dell’infanzia è fondamentale, è quello i cui ricordi resteranno sempre vivi nella memoria, quello che ti fa decidere di non tornare in certi posti perché il rimpianto e la nostalgia sarebbero talmente forti da non farti sopportare d’essere andato via da quei posti dove si è cresciuti e dove avremmo avuto qualche occasione di condurre una più brillante esistenza. Ma noi, questo, non lo sappiamo.

Daniela Zarriello19 luglio 2015

Bellissima l'idea delle molecole racchiusa in questa poesia: vivere un luogo e lasciare qualche cosa di noi, vivo come molecole, che il posto possa assorbire e conservarne la memoria anche a noi stessi. Molecole così vive e così forti da parlare alla nostra coscienza anche con i rimpianti per quello che si poteva e non si é fatto.