Lì ancora a sognare

Il fischio del treno
lungo la ferrovia
spezzava il silenzio scuro
della notte
sempre alla stessa ora
e nuvole di fumo
annerivano i merletti
delle stelle
tremavano i vetri
e gli oggetti di casa
la sua voce
come uno zufolo
o un tamburo di latta
si propagava nella stanza
Di sorpresa aprivo gli occhi
e breve era il sogno
tra i vapori appannati
abbandonata
a ricordi patinati di polvere
il cigolio delle rotaie
mi portava ogni sera
in lunghi viaggi
del cuore
tra verdi macchie
e campi seminati di fresco
correva, correva
la mia fantasia
su sentieri di mare
tra alberi vivi
inseguendo il cielo
e l’orizzonte sconfinato
Non ero mai sola
nel mio molle cantuccio
mi passavano accanto
profili di sole
immagini consuete
vecchie e giovani
familiari figure
Il cuore ospitava
un calore che accendeva
anche le luci più stanche
e il grigio della luna
splendeva
come il sole in uno specchio.
©
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
Commenti (1)
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Franco Scarpa23 luglio 2015
Lirica fluente e ricca di immagini, tratteggiata con eccellente valenza poetica. Piaciuta moltissimo!
