E più non respiro
Scese dal Libro
l'angelo dell'agnello
e segnò di rosso
focolari per la vita;
ora angeli della morte
han tracciato di sangue
una croce affrettata
sulle mie membra martoriate:
un sinedrio spaurito
mi teme e detesta
e m'impone il calvario.
Lo vedi?... Più non respiro.
Ero il tempo e la pace
talamo e favilla,
argento e nettare,
fronda e ristoro,
mar di verde e silenzio
e pur povertà e fatica.
Mozzatemi il capo
dunque
che fiero levavo
al canto del vento
e ai dardi del cielo,
troncatemi le braccia
rifugio d'implumi
e provvide di perle,
e bruciate i miei resti
senza cuore come rovi
e disperdete
le mie ceneri
nel deserto che avanza
agli stagni di silicio!
Lo vedi?...
Si schiuderanno
nidi di cristallo
e pigoleranno al ferro
fra i muretti a secco
della mia terra offesa.
...E più non respiro.
©
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