Come le viole
Ventola raffaele
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Mi lascio accarezzare dai ricordi,
denso il profumo che si sente ancora
-come le viole-
sale intenso tra le vie del cuore...
porta il tuo odore,
e sono mani che cercano mani,
sono sorrisi che incarnano versi
-quelli ormai persi-
sull'altare della nostra vita.
Sono le dita, che seguono i contorni
fatti d'amore, di pianti veri,
quelli sinceri, che fanno male.
Ma sono abbracci che ti sanno amare,
sono canti, correndo verso il mare,
e quanti inverni ad assaggiare neve...
sotto le coperte, e giù a volersi bene.
Poi il silenzio... ad ammaestrare il tutto,
quello più fitto,
che scende lento...
e copre ogni cosa sotto il peso degli anni,
lasciando negli occhi un po' del nostro odore...
come le viole,
ad ogni primavera.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
Commenti (2)
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Cinzia Gargiulo28 luglio 2015
E quel profumo di viole arriva tutto mentre i ricordi scivolano dinanzi agli occhi del lettore come le sequenze di un film... Poesia delicata e suggestiva, molto apprezzata.
Antonio Biancolillo29 luglio 2015
Il ricordo sa accarezzare... vivo e pressante... all'interno di un'atmosfera rarefatta... quasi surreale... che l'autore riesce abilmente a comporre trascinandoci, rapiti, nella lettura... Una lirica meravigliosa e accattivante...


