Marea
Antonella Scamarda
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E' un apparire fugace la tua voce
distante
un lampo senza tuono, difficile
da immaginare
parole fragili, disseminate
nell'aria
come storie di sabbia tagliate
dal vento.
Poi l'attimo si allinea
dentro la clessidra capovolta
piena di grani
immobili
e una ruggine di tempo limata
dal silenzio
scende
lungo vite sconosciute che portano
alla mia.
Il ricordo è la marea
che sale
nella mano di un dio
senz'occhi
e
senza nome
placa la duna
ma
scuote le sponde
delle antiche Stelle.
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L'autore
Antonella Scamarda
Commenti (1)
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Turan21 luglio 2015
se si parla di poesia, questa è poesia, dove il ricordo è un emozione, trasmessa sulle righe e portata come onda lieve sulla pelle del lettore.

