Amaro pianto
E io
che pensavo di portarti
oltre quei confini
nascosti dalle nuvole;
io che pensavo
di mettere due ali
alla mia fantasia
per rincorrere una chimera;
io che volevo
farti immaginare
che significavano le mie parole
pronunciate con sincerità,
quando un cuore innevato
dalla solitudine
incominciava a gustare
quella luce lontana
dietro la muta indifferenza...
ora
nascondo il mio pianto
con mani sudate
perché possano confondere
il colore
di quelle lacrime amare
che riaprono antiche ferite
sul mio volto violato...
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
Commenti (1)
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D’Urso Marino22 luglio 2015
la delusione dipinge sempre sul volto un'inconfondibile maschera che aborriamo noi stessi di guardare allo specchio!