405 lettori online · 359.796 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 23 luglio 2015 · lettura 2 min · 1626 letture

Non siamo padroni del nostro corpo

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Nel nostro corpo, gli organi esteriori, son tanti, ma facciam la selezione e analizziamo quelli più interiori con una suggestiva attestazione: abbiamo due polmoni, abbiamo un cuore, lo stomaco, due reni, con la pancia che annovera all’interno del settore, le parti per formare una bilancia adatta ad un lavoro basilare per render l’organismo funzionante. E tutto ciò è strano e singolare in quanto c’è un quesito dominante che nasce da una forte bizzarria: ... ma perché mai essendo noi padroni degli organi, c’è questa anomalia, ovvero non abbiam le condizioni per poterli vedere ad uno ad uno e di toccarli perché sono nostri? Nel mondo non c’è stato mai nessuno ... e se così non fosse ... lo dimostri! Beviamo tanti liquidi ogni giorno, mangiamo vari cibi fino a sera, con taciti stravizi per contorno ..., e pretendiam la pancia più leggera! Quest’organi lavoran con coscienza ed in silenzio, senza protestare, assolvono, con massima efficienza, il compito di farci rilassare. Però nel corso della nostra vita non li potremo mai veder vicino e non li toccheremo con le dita ..., è veramente un caso sibillino! E’ roba nostra, diventiamo anziani e loro ci accompagnano devoti, ma restano nascosti, non lontani, eppure, per noi stessi, ... sono ignoti! Ma se un chirurgo, in fase d’intervento, maneggia i nostri organi con cura, a noi ci crea un gran risentimento ... perché ci sembra un’orrida censura! ...Straordinariamente delirante che un medico- chirurgo possa avere la possibilità mirabolante ... e noi ... non li potremo ... mai vedere, neppure li potremo mai toccare (mi sembra un’ingiustizia bella e buona! ) un fegato, un polmone, un rene e fare un bel massaggio al cuore e in quella zona laddove ci son tutti gli apparati organici che agiscono con cura, perciò noi siam ... “padroni raggirati”, ...è proprio ... una crudele fregatura! .
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

E' STRAORDINARIAMENTE SCONVOLGENTE che gli altri, in fase di intervento, possono divertirsi con i nostri organi interiori, mentre noi, durante tutto l'arco della vita, non avremo mai il privilegio di vederli agire o di toccarli in modo affettuoso, gli altri possono e noi invece ... non siamo padroni del nostro corpo!

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale23 luglio 2015

È vero, non ci avevo mai pensato: siamo padroni apparenti del nostro corpo. Non possiamo toccare il cuore, non possiamo dolcemente massaggiarlo, come pure non possiamo toccare i nosri organi interni e cioè i polmoni, i bronchi, il fegato ecc. Sembra un'apparente ingiustizia ma chissà che danni potremo combinare se avessimo la facoltà di maneggiare tutte le parti del nostro corp...

Berta Biagini23 luglio 2015

E’ proprio vero che la fantasia non ha limiti – non credo che altri abbiano mai pensato quanto l’autore oggi ci propone con i suoi versi – verità che a pensarci bene ci rende tutti gelosi dei nostri averi e forse sarebbe meglio così – avremmo più rispetto di quanto ci è stato donato, senza buttarlo al macero con le nostre voglie che sempre tentiamo di accontentare.