Riflessioni
23 luglio 2015
· lettura 2 min
· 1626 letture
Non siamo padroni del nostro corpo
Nel nostro corpo, gli organi esteriori,
son tanti, ma facciam la selezione
e analizziamo quelli più interiori
con una suggestiva attestazione:
abbiamo due polmoni, abbiamo un cuore,
lo stomaco, due reni, con la pancia
che annovera all’interno del settore,
le parti per formare una bilancia
adatta ad un lavoro basilare
per render l’organismo funzionante.
E tutto ciò è strano e singolare
in quanto c’è un quesito dominante
che nasce da una forte bizzarria:
... ma perché mai essendo noi padroni
degli organi, c’è questa anomalia,
ovvero non abbiam le condizioni
per poterli vedere ad uno ad uno
e di toccarli perché sono nostri?
Nel mondo non c’è stato mai nessuno ...
e se così non fosse ... lo dimostri!
Beviamo tanti liquidi ogni giorno,
mangiamo vari cibi fino a sera,
con taciti stravizi per contorno ...,
e pretendiam la pancia più leggera!
Quest’organi lavoran con coscienza
ed in silenzio, senza protestare,
assolvono, con massima efficienza,
il compito di farci rilassare.
Però nel corso della nostra vita
non li potremo mai veder vicino
e non li toccheremo con le dita ...,
è veramente un caso sibillino!
E’ roba nostra, diventiamo anziani
e loro ci accompagnano devoti,
ma restano nascosti, non lontani,
eppure, per noi stessi, ... sono ignoti!
Ma se un chirurgo, in fase d’intervento,
maneggia i nostri organi con cura,
a noi ci crea un gran risentimento ...
perché ci sembra un’orrida censura!
...Straordinariamente delirante
che un medico- chirurgo possa avere
la possibilità mirabolante ...
e noi ... non li potremo ... mai vedere,
neppure li potremo mai toccare
(mi sembra un’ingiustizia bella e buona! )
un fegato, un polmone, un rene e fare
un bel massaggio al cuore e in quella zona
laddove ci son tutti gli apparati
organici che agiscono con cura,
perciò noi siam ... “padroni raggirati”,
...è proprio ... una crudele fregatura!
.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Tutte le opere →