Il vecchio gatto grigio
Dopo mesi di assenza il vecchio gatto grigio,
solo povero randagio e senza un nome pure,
dal collo ferito e in parte sanguinante, tornò
si tornò nel giardino e nuovamente qui trovò
ristoro ma fu per poco in questi caldi giorni
dell’estate, difficile curar le sue ferite, pauroso
fuggiva ad ogni contatto solo al cibo all’acqua
dava confidenza, una sera poi chissà come
in casa entrò forse a cercar nel silenzio suo
ultimo conforto che poi due giorni dopo, al
colmo la calura, morte trovò sotto una panca,
già pronti come nel giorno appresso l’occhio
tuo a cercarlo e la man pietosa a por ristoro:
una consolazion per lui per te per me amica
avergli dato una degna come ad amico sepoltura
e avergli dato pure un nome suo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini24 luglio 2015
Una perdita - qualunque essa sia, scava nel profondo lasciando in chi rimane un senso di tristezza e desolazione difficile da risarcire. Capisco il sentire dell’autore ed il desiderio di continuare a far vivere questo vecchio gatto grigio che tanta compagnia ha fatto, anche solo parlandone.
e
emiliapoesie3924 luglio 2015
comunque sia la morte è sempre un distacco forzato, ma ci consola il ricordo dell'affetto ricevuto o dato, anche se in questo caso il gatto era un animale randagio, pur sempre una creatura del creato quindi bisognosa di rispetto.
