Sospinti in eterno mutare

Amo la poesia ,perché rompe le regole della scrittura e allarga orizzonti mai esplorati... la poesia è rivoluzionaria, perché mette in gioco l'ordine costituito ... amo la poesia , perché mi dà la possibilità di utilizzare la lingua in modo creativo , di esprimere sentimenti e percezioni attraverso le parole ,giocando
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La vita sta dentro la nostra anima, ascoltando la sua voce possiamo vivere una realtà sempre nuova. Anicca, tutto è impermanente...
la vita, il nostro vissuto, i ricordi sono nel nostro presente e se sappiamo vivere in pace con noi stessi quella pace, quel desiderio di gioia la rimandiamo chi incontriamo sul nostro cammino. lirica apprezzata.
pienamente con le intime ragioni di questa poesia... che vuol ribadire il concetto secondo il quale il primo passo è quello di trovare una felicità interiore ed un equilibrio... Tutto il resto vien da se.
Non è andando in un altro posto che si può cambiare il corso della vita, dei pensieri. Il rinnovamento deve essere interiore, è la nostra anima che dobbiamo rinnovare, togliendo la zavorra e lasciando l'indispensabile. In questo modo il pentagramma non resterà vuoto.
La vita può cambiare cambiando il nostro pensiero, il nostro modo di essere, riempiendo il nostro vuoto interiore di pensieri, di atti che siano consoni ad un modo di vivere lieto, gioioso che abbia un costrutto corposo idoneo alle nostre esigenze, ai nostri desideri, a ciò che ci renda la vita soddisfacente e ci possa donare emozioni. Una lirica ben costruita che arriva al cuore del lettore, il mio plauso!
Sospinti in eterno mutare, dove, a mio parere, l’essere è nel divenire. E per sentire la vita all’inverso, basta migrare nel nostro intimo, dove ritroviamo ogni cosa, i ricordi, le parole, le voci, i suoni, i colori, di intensità e sfumature diverse, ma ci sono. Una lirica accattivante, a iniziare dal titolo e con una chiusa originalissima
Condivido pienamente il commento della poetessa Sara Acireale. Si può rimanere nello stesso habitat, ma quello che conta cacciare fuori dal proprio io, tutti quei elementi negativi e poi scrivere sul pentagramma note molto più allegre.
La ricerca del benessere e del quieto vivere considerando come casa il mondo. Ha ragione la poetessa nella sua nota... l'importante è essere in pace con se stessi e inevitabilmente, ovunque andremo, potremo incontrare la bellezza dell'esistenza. Tuttavia mai abbandonare i ricordi, sono parte di noi, parlano di noi. Una poesia intensa che ho molto apprezzato per gli spunti e le successive riflessioni. C'è molto da domandarsi e le risposte vanno cercate nel nostro cuore. Ottimo stile e costruzione poetica.
Non serve fuggire per trovare un po' di pace, la quiete va ricercata all'interno di noi stessi. Col passare del tempo si dovrebbe imparare a convivere con i ricordi, anche quelli meno belli che sbiadiscono come foto del passato. Guardare avanti, accettare con filosofia quello che verrà,penso sia questa la miglior cura per vivere più serenamente.
Il rinnovarsi è spesso uno stare fermi per ascoltare la propria voce interiore. E' la mente spesso che ci fa girare da una parte all'altra per cercare una soddisfazione effimera. Ed è lei quindi che ci fa spesso sbagliare in quanto ciò che aneliamo nel profondo non è tanto la felicità ma l'assenza del pensiero che ci stacca dal creato.









