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Introspezione 24 luglio 2015 · lettura 2 min · 1482 letture

Senza titolo III

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Una poesia con un inizio, come chiamarla, e con forse una fine tra un paio di versi o tre o una valanga di parole, ingiurie contro il tempo imprecazioni verso un dolore che s’imprime senza una regola e senza una misura. Disconnessi pensieri, matti liberi di andare per le vie, mi sovviene, c’è un lido dove preferivo andare nelle ore di veglia dentro il sonno. Sparate a vista ora stan gridando, sparate venti fulmini e tempeste contro chi scherzò col fuoco. Resti nel fuoco chi l’unica partita che contava l’ha persa in una assurda fantasia! Pensiero verbo essenza azione errore... Reale, è sempre qui che il sogno muore. Ma la vita non è sogno se pur di sogno vive. Errore azione essenza verbo pensiero... la proprietà commutativa qui non vale, il dubbio è un controsenso è un non senso la menzogna ha un senso la vita in negazione e ha un senso l’amore, quando esiste. Ed ora tutti zitti tutti in silenzio! E’ colpa di un luglio torrido se deraglio nell’aia nell’aria nella baia, tra l’essere e il non essere, io non sono se non la presunzione del mio essere. Ed ora zitti che forse il mondo dorme o forse ad ogni angolo mi spia. Non ditemi come vivere o morire, è uguale, ora non sono, domani sarò altrove magari, sbatto la porta e vado via.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (7)

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Daniela Dessì25 luglio 2015

Come ha inizio una poesia, nel susseguirsi di pensieri apparentemente disconnessi, così prende corpo nella nostra mente, dal disordine che ci circonda, dai dubbi che affannano rapportandoci alla realtà problematica, a questo vivere che sembra non abbia alcun senso, apre spiragli di luce e poi ci deraglia in quell'assurdo incomprensibile, lasciandoci un vuoto dentro nel buio più totale...

zani carlo25 luglio 2015

Come la vita anche la poesia è un mistero... un piccolo miracolo nato dal caos non sempre ordinato... e sicuramente mai ordinario... Poesia che pone tanti quesiti al lettore... scritta per far riflettere ed apprezzata per stile e tanti passaggi veramente apprezzati.

Anna Di Principe25 luglio 2015

La poetessa esplora con tutti i sensi sentieri senza risposta, cosciente di non avere le soluzioni a quelle verità che si snodano nell'intera lirica. Si evince tensione di una potenza tale da farsi voce vibrante di ogni sentire... misteri dell'esistere e del dolore che non saranno mai illuminati da alcuna luce ...Testo di pregio e di grande spessore con un climax di forte impatto esistenziale... stesura corposa, vivace, visiva e partecipe, che dà sostanza a ogni emozione che trafigge il cuore del lettore. Un encomio alla Nostra Poetessa che ci travolge sempre con versi di ottima fattura e densi di pathos.

Pagu26 luglio 2015

Il sogno, l'amore, le illusioni e, infine, la perdita vissuta anche come sconfitta. Non esiste più un luogo dove rifugiarsi, il destino ha tolto tutto. La poetessa fa una analisi del dolore acuta e profonda. I suoi versi catturano, commuovono anche per la potenza del suo sentire. Ma il dolore è una condizione privata e nessuno può fare qualcosa, nemmeno dare consigli. Un lavoro magnifico.

nemesiel27 luglio 2015

Pregevole ed originalissima poesia... quasi un brano di filosofia, di analisi esistenziale ...il tutto corredato dalla forza dei versi... dall'efficacia delle parole... in una ricerca linguistica/poetica che è sempre "fatica" interiore per chi scrive. I versi che ho amato più degli altri: "Reale, è sempre quì che il sogno muore. Ma la vita non è sogno se pur di sogno vive" Splendidi!!!!

Giacomo Scimonelli27 luglio 2015

impossibile non amare questi versi che si incidono sulle pareti dell'anima fin dalla prima lettura... coinvolgente ed intensa dall'inizio alla fine...

Antonella Garzonio1 agosto 2015

Ribellarsi al destino, al tempo che inesorabilmente fluisce, al dolore che s'imprime senza regole. Cascata di emozioni che sgorgano limpide da un'anima pura, disillusa da una realtà menzognera. Lettura coinvolgente, affascinante... che colpisce nel profondo.