Prigioniera del mondo

Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
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Una prigione dalla quale spesso è difficile uscire. A volte, e nonostante l'emancipazione, la donna rimane imbrigliata nella prigione che lei stessa si è costruita, fatta di apparenza, di convenzione e per le difficoltà oggettive che spesso non riesce a superare. La lirica evidenzia molto bene il tema.
Spesso le donne restano imbrigliate nella prigione della quotidianità domestica senza essere giustamente valorizzate ma non sempre è facile liberarsi e l'esistenza giorno dopo giorno perde colore. Lirica apprezzata che espone bene il tema.
Donne che non hanno visto il sole nei loro giovani anni. Ragazze che non sono mai state giovani... e che non credono più in se stesse Con sguardi spenti e cuori feriti .Prigioniere di se stesse, di un proprio passato, di matrimoni imposti e di sofferenze e maltrattamenti. La realtà è priva di poesia. Un tema attualissimo, ben strutturato dal bravo autore. Complimenti!
Versi che raccontano, che bruciano al cuore, che denotano sensibilità e tristezza. Una poesia che non ha bisogno di altre parole, ma solo riflessione e silenzio.
Versi che bene esprimono la triste condizione delle donna, prigioniera di un modo domestico, mortificata e senza gratificazioni. Molto apprezzata
Il cuore sogna protezione, cura affetto, batte per amore, ama la vita; il cuore di una donna vola nei colori, se resta imprigionato in una rete di maglie troppo strette non si dà pace, senza quiete il suo ritmo, senza segni di luce il suo vivere, solo attesa di un sorriso che cambi il suo mondo e regali battiti di sole. Molto apprezzata con una splendida chiusa. Complimenti!!!





