Le mie giornate impossibili

Posasti
sulle mie labbra
le tue
e udii
un coro d’angeli
cantare
al di là
del tuo sguardo
l’infinito
e tra le mani
granelli di sabbia
rubati al mare
Come un fragilissimo fiore
guidasti la mia mano
spruzzando nel cielo terso
polvere di stelle
ho lottato e patito
come una foglia travolta
nel vento.
Ora provo sgomento
pensando al tempo
di quella canzone
e all’amaro sapore
di caramella.
Trascorrere i giorni
senza il volto che amo
è un male che toglie
il fiato
un mare che non gusta
la quiete.
©
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L'autore
Mariasilvia
La poesia, sinonimo di semplicità, l’attitudine che ha l’anima di liberarsi e di volare anche senza il vestito della festa. È dare voce ai propri sogni. E’ far tacere la mente e far parlare il cuore, per arrivare ad emozionare con Pensieri e Sentimenti che nascono dentro ... Vorrei trasmettere stati d’animo, com
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli4 agosto 2015
l'incredulità è la padrona assoluta quando ci rendiamo conto che l'amore che viveva oramai è spento e sepolto... Poesia dolorosa e dolce allo stesso tempo tocca il cuore e coinvolge
