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Riflessioni 27 luglio 2015 · lettura 1 min · 2488 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Chissà cos’è poi la verità, la verità del cielo che quando lo guardi di notte ti s’imperla l’anima d’indefinito. Granelli, semi di stelle attecchiti nel cuore l’urlo del nulla caduto dentro l’inferno. La verità mi chiedo, la verità del pianto della sua solitudine del nostro abbandono. Quale confine risponderà all’enigma a questa meta di niente questo viaggio nel vuoto. Eccoci tutti, sacri e profani spediti e sicuri in certezze fasulle.
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L'autore
Patrizia Ensoli

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Commenti (8)

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Pagu27 luglio 2015

Difficile avere certezze e tante volte si dimostrano fasulle. Anche trovare una verità è assai complicato per noi viaggiatori in terre sconosciute. Un lavoro profondo, un'analisi puntale e forte. Lo stile usato dalla poetessa è addattissimo al testo e ne scaturisce una poesia assai incisiva. I miei complimenti.

Idalgo Visconti27 luglio 2015

Incertezza, domande al cielo; quando l'unica certezza sviluppata è il dolore. Ottima, si fa sentire...

Azar Rudif27 luglio 2015

La verità sul Cielo è che esiste, ma non perché lo vediamo, esiste perché sentiamo che esiste e noi esistiamo in lui (II certezza). Scoprire com'è fatto e come funziona diventa un problema di definizione dei nostri sensi e della nostra ragione e qua iniziano i problemi legati alla certezza della definizione. I nostri sensi potrebbero ingannarci e farci vivere nella falsità in perenne bilico sulla linea di confine tra verità e falsità. Quando accettammo di conoscere la Verità, l'offerta ci venne dalle mani del falsario per eccellenza per cui la nostra verità risulta inquinata dal nostro finto benefattore. Il dubbio potrebbe essere un buon metodo, ma rischiamo di impantanarci, spesso occorre rischiare. Versi importanti e apprezzati.

nemesiel27 luglio 2015

Acquisire la consapevolezza che le certezze sono fasulle perché solo illusioni è già un buon punto per un percorso che tutto è tranne che certo... Per difficile che sia l'esistenza, il dubbio è crescita ...non si può dire lo stesso delle certezze Diffido da chi ne ha... o forse dovrei invidiarlo? Può un nido di bambagia costruito sull'acqua preservare?.La verità...chissà qual è...chissà se esiste

Paola Galli28 luglio 2015

...C’è chi meglio degli altri realizza la sua vita. E’ tutto in ordine dentro e attorno a lui. Per ogni cosa ha metodi e risposte... A volte un po’ lo invidio- per fortuna mi passa..W. Szymborska. uno stralcio di una delle sue poesie, che mi è giunto alla mente leggendo questi meravigliosi versi. Complice la notte ed il cielo stellato nel suscitare ancora e ancora domande e riflessioni senza risposta! la nostra vita è un'altalena sospesa, siamo sempre in bilico e ci sporgiamo per catturar certezze, per delineare un confine, per definire contorni, e quando ci sembra d'esserci riusciti rischiamo di cadere nel vuoto... chissà poi quale verità...

Giacomo Scimonelli28 luglio 2015

per vivere ci si convince di verità che poi alla fine lasciano tanti dubbi... la verità assoluta non esiste e questa secondo me la vera ''verità''!... senza risposte degne di questi versi mi complimento per le emozioni che la poesia trasmette

Enrico Baiocchi28 luglio 2015

Forse sarebbe troppo facile vivere conoscendo la verità, quasi inutile, sparirebbe quella meraviglia nell'osservare il cielo punteggiato di stelle, a che servirebbe decidere la via da prendere ad un bivio conoscendo già dove ci porterà, stringere la mano di chi si ama consci del tempo che ci sarà concesso. Non sappiamo neanche di quante cose si riempirà la nostra anima in questo viaggio, ma siamo consapevoli che qualche impronta avremo lasciato a chi avrà le nostre stesse incertezze e forse torneranno utili. Dobbiamo vivere per intero il tempo, è l'unica proprietà. Seneca diceva:"metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va" Splendida riflessione la tua.

Massimiliano Moresco28 luglio 2015

Bellissima la prima strofa nella quale si avverte la necessità dell'incommensurabile e significativa l'ultima strofa nel quale possiamo avvertire lo sdegno per essere imbevuti, tutti quanti in certezze fasulle.