Quelle due stelle

Esplode
come un vulcano, quel
connubio non è al sicuro;
in quel cuore che si lagna,
il sorriso nella sua bocca
non’abbonda.
Di quel grullo
non è mai felice, anche
se nel buio delle notti, la sua
presenza gli dà luce; la sua
lingua ... è sempre da
rapace.
Per servire
siamo al mondo, lo
fanno gli scogli e le acque
fredde; la luna e le stelle,
si sorridono, ma non
sono sorelle.
Li trovi solo
di notte, il loro fascino è
soave; seduti sulla battigia,
vogliono ancor sperare; soli
con la consorte, non sono
più al top.
Lui; gli sorvolava
anche con le nuvole, ed’era
sempre pronto; rispettava la
sua dignità, non per la paura
che lei ... gli tenesse il
broncio.
La natura si
spende, per questo le
stelle sono tante; forse non è
riuscito ed'è al verde? S’è per
questo ... lo può fare con
l’amante.
Ora la nuvola
copre ... il sole, non si
può stare più al mare, non
c’è più calore; il gabbiano ha
preso il volo, convinto di
restar da solo!!
Dicono che
è colpa delle nuvole, create
dall’acquisito, per giustificarli
ora c’è un pentito; la furia delle
due stelle, li ha riuniti come
due conchiglie.
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