Carnevali di parole

Trafitti da soli minuscoli
appesi ad un lacero filo
di stoffa
i carnevali di parole
mai fuggitive,
intrepide dietro ogni angolo
volanti come cirri sospesi
fumose come ombre
di anime perse
in un continuo morire.
Giochi di nebbia
sulle labbra
porti felici
su spicchi di mare
fra rantoli di menti
sorprese e stupite
da carezze arrivate
per caso.
Epifanici i cuori
sparsi al vento semi
a ridurre le fottute
pallottole del silenzio.
Chiariscimi ancora
la tua attesa
e non smetterò
di possederti.
©
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