La città labirinto

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
Commenti (14)
La città labirinto, porta l'autrice a fare sogni utopici di una vita bella e pura, senza che il male alberghi nell'animo della gente, senza guerre, amore universale che abbracci tutta l'umanità. Viaggia per tutto il giorno fra i labirinti della città, ma a sera ha visto che nulla di ciò che ha sperato si è avverato. Allora la disperazione e lo sconforto hanno presa sulla sua anima delusa. Lirica apprezzata per contenuto e forma.
La poetessa incide e scolpisce squarci di vita quotidiana dal degrado etico- sociale... e sogna, come se fosse una reatà straordinaria, " la città labirinto " con acque pulite, cieli chiari, uomini liberati dal male e dal rancore. Purtroppo la realtà è quella che si vive tra dolori e tristezza. Poesia incalzante ed efficace che dà forma ad immagini veritiere, che auspicano una guarigione della società. Un encomio alla Poetessa per le sue riflessioni, che sono universali, tanto che ognuno di noi può sentirsi parte integrante del testo. Il mio plauso Poetessa!
la visione di una citta come fosse un labirinto dal quale non si trova via d'uscita una visione efficace in una metafora forte che arriva... un poetare vero e significativo che fotografa il mondo nel quale viviamo... si spera di poter trovare l'unica via d'uscita che il babirinto ben nasconde... il mio elogio sincero...
Una città labirinto che non si trasformerà in citta ideale, perché la storia insegna che l'odio e il rancore non passeranno mai. Ha ragione la poetessa... è bello sognare, peccato solo che i sogni tali resteranno e tutto sarà coperto da una veste di immutabilità. Ottima poesia che attraverso una convincente metafora critica aspramente il mondo in cui viviamo, un mondo che sarebbe bellissimo se l'uomo non lo dipingesse con la propria malvagità.
L'Autrice con questi versi stupendamente scritti invita il lettore a riflettere attraverso una metafora resa ancora piu`incisiva dal caldo opprimente di questa estate... La citta' caotica e`la vita di ognuno di noi, in questa nostra societa che sembra impazzire in questo momento storico, e l'anima della poetessa vola, sogna spazi liberi e infiniti... Molto apprezzata
Da questa splendida poetica si evince la sensibilità dell'autrice, che pur constatando disfatta degli uomini, continua a sognare in se e per se. Un labirinto soprattutto nella fallace coscienza umana, da dove l'autrice esce per riempire i suoi polmoni d'aria pulita, di sogni, e miraggi! Molto apprezzata!
le città sono esattamente come ha descritto la brava Autrice... un labirinto di cemento dove le sensazioni non vivono, dove tutto è scontato e non esiste la vera serenità...sarebbe bello poter vivere in città tutte nostre, create dalla fantasia più colorata e profonda... bei versi
Quanta verità questa tua poetica, malinconica tristezza di chi spera prega, con una sorta di rassegnazione che però non vuole cedere e si rifugia tra i pensieri di speranza a sognare di perdersi in soli volti di felicità...rincorrerli in un labirinto dove si perdono al calare della sera, quando la tristezza pesa sull'anima. "Com'è bello sognare"...
Si, è proprio un triste mondo racchiuso in un labirinto, senza alcuna via d'uscita, dove esiste ancora il grigiore del male, dell'odio, della lotta. Allora si fa forte la voglia di evadere ad ali spiegate verso la libertà di un azzurro cielo, di bagnarsi in fresche acque limpide; un volo per spingerci verso la"purezza" celestiale ma... lo si può fare solo sognando... per ora... solo sognando. Bella lirica che mi ha fatto sentire prigioniera di questo labirinto. Complimenti all'Autrice per questi pensieri profondi e veri.
Sogni onirici dell’anima contrastano con la realtà di una città labirinto che fa male al pio istinto. Uscire si vorrebbe dal risucchio di un archetipo delirante, costruito sugli interessi globalizzanti di entità mascherate da uno specchio fraudolento. La gente oramai stanca si sente delusa e defraudata della propria autonomia, imprigionata tra labirinti infernali dove prevale il più forte e malvagio. Lotte fra i poveri e perpetui crimini di società allo sbaraglio sono il risultato di una mala fede di entità senza scrupoli. Risultato è che il male sia più forte del bene e questo ci fa imbastardire e ci si domanda perché Dio non interviene per dar sollievo all’umanità. Messaggio schietto di un'anima che declama pace e serenità.
La realtà di solito è ben lontana dalle nostre fantasie ma in fondo sognare una città di sorrisi dove tutti sono felici e con gli animi liberi da ogni rancore è un po' il sogno di tutti... bisognerebbe ricordare che tocca ad ognuno di noi impegnarsi per realizzare i sogni. Poesia molto gradevole, letta con interesse.
Lirica molto apprezzata per quello che dice e per come lo dice: Profondita' di contenuti e scorrevolezza della forma poetica. La citta' labirinto è la metafora del vivere moderno, con le sue angustie, le sue miserie, le sue meschinerie, dominato com'e' da egoismi, odi, rancori. Ed ecco che il poeta avverte queste limitazioni insopportabili ed usa le potenti ali della poesia per sognare un mondo diverso e migliore, ma è tutto inutile, la vita è un inestricabile labirinto, è questa la verita' nuda e cruda!
Al giorno d'oggi tutte le città danno la sensazione di essere dei labirinti, senza una via d'uscita. Versi che suonano come un lamento di dolore. Menefreghismo e meschinità si sono appropriati di una cattiva gestione dell'uomo, verso la natura e tutto quello che ci circonda.
ottime e originali metafore, che fanno riflettere, la visione di una città che non potrà mai essere priva di odio e di incomprensioni L'Autrice ci prende per mano in quel cammino di fantasia, in quel rifugio di speranza, sogna un mondo migliore ma la realtà è spietata, la tristezza poi prende il sopravvento! Molto apprezzata













