Sere destate

Sere d'estate
sere improvvisate
sere trascorse a dirsi le scemate
al bar sul porto o a turno nel villaggio
col cuore più leggero e un po' truccato
cercando di dar senso a un giorno vuoto
col gioco delle parti a tutti noto.
Sere destate
sere già studiate
sere senza vento tra la folla
dietro la porta con la luce spenta
assieme alla tempesta del bisogno
a fare i conti con il tempo odiato
nemico delle fughe e sconsolato.
Sere d'estate
sere riesumate
sere senza stelle e poca luna
compagne delle notti a una a una
dipinte sopra un muro scalcinato
col sole che da tempo è tramontato
dietro il sipario di una vita a pezzi
legata alle torture dei rappezzi.
Sere restate
sere già scontate
sere non intese e governate
da questa affezioncella che rimane
antica e greve sopra una ferita
e grida nel volere la sua uscita
per questa smania viva e inconcludente
che finge quel tuo fare irrisolvente.
©
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