I ragazzi del dopoguerra

Esecravo
l’amico, di poco più grande;
mi dava botte se non lo aiutavo
a quel furfante; ancora ragazzino
ho conosciuto la guerra, non’è
un bel ricordo nel varcare
la soglia.
Nei residuati
bellici, prendevamo la polvere
da sparo ... demolendo la bomba,
eravamo i ragazzini del dopoguerra;
quando ho saputo che l’amico era
morto, ho avuto un grande
rimorso.
Grazie a quella
esperienza, non ho mai perso
tempo, consapevole di non essere
al mondo in’eterno, a vent’anni ... c’è
il primo figlio; lei si ammalò dopo 50
anni insieme, un brutto momento
si stava bene.
Dopo la sua
morte, poco durò il tormento;
sono con il nuovo amore accanto;
se per lo stare ... assieme, l'urlo mi
rimane in gola; la gioia di vivere è
tanta, non c’è bisogno di usare
la parola.
Per questo
sono contento, di essere
ancora al mondo; sto con i vivi,
per morire ... c’è sempre tempo;
sto con la speranza, che domani
mi sveglio ... come un uccello
cantando.
Io gioisco
anche questo giorno,
il mio pensiero va sempre
a chi mi ha messo al mondo;
li ho amati tanto ... perché
si sono fidati sempre
dall’Eterno.
©
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