Sere d'estate

Sere sul porto
ad aspettar sul mare
tra le stoppie e le reti ad aciugare
il tuo sorriso avaro e le tue cure
distese sopra gli occhi di maniera
col cielo che si reputa barriera.
Sere d'estate
calde e un po' bagnate
dal tuo calarti dentro ogni problema
estratto dalle pieghe del sistema
con l'onde che ripetono ritorna
a questa vita amara e disadorna.
Sere d'agosto
col grido dei gabbiani dietro il faro
e il canto dello stanco timoniere
sulla sua finta nave di cartone
vestito delle stupide follie
di questa luna senza fantasie.
Sere distratte
su questa passerella di cobalto
sorpresa tra la folla a non chiocciare
nel vuoto passeggìo dei tuoi silenzi
tra il grido dei bambini e gli ambulanti
e il mio cicatrizzare il giorno avanti.
Sere bollenti
riccioli di fumo irriverenti
nel giro die tuoi miti più comuni
alticci putibondi e inopportuni
a dare al mio riposo un'allegria
che riconosco ed è soltanto mia.
©
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