Colei che viene da lontano

Così il cielo tra deserto e altipiani
disegna i confini dell'Iran,
ti osservo con sguardo incantato
dopo averti ritrovato nel tempo amico
che misura trasmigrazione e metempsicosi.
Sono rimasto in attesa così aspettandoti!
Sapevo che venivi da lontano,
nel nome e nel destino letto tra le rune
e i fondi di caffè in un'eternità dimenticata.
Ho pianto per te, stranamente ho pianto!
Paura di perderti? Di non riconoscerti?
Impossibile non riconoscere la tua essenza!
Così ho piantato l'albero dei datteri
e colorato i sogni, ridipinto la casa a calce
e le persiane di un azzurro mediterraneo,
lunga è stata l'attesa nella solitudine sconfinata
e nel dolore lancinante che devastava il mio petto.
Ora sei qui finalmente!
Dopo intenso cammino e naufragi di nulla,
ritorni nel movimento antico dell'amore adulto.
Quanto sono felice di rivederti! Di non averti mai perduto!
Ti stringo, ti bacio, ti abbraccio, ti parlo d'amore,
con effluvi di rose detergo i tuoi piedi così stanchi
dal lungo andare.
È bello vivere di te! Baciarti i seni,
accarezzarti il volto, perdermi nel tempo infinito
dove mai potrò perderti!
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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Antonella Garzonio3 agosto 2015
Un viaggio nell'universo dello spirito, un incontro che ricompone vita e morte in un ciclo continuo di morte e rinascita. E'un ricongiungersi attraverso un movimento d'amore eterno, una promessa antica in un'eternità dimenticata. Dopo un lungo cammino ritrovarsi... finalmente!
carla composto3 agosto 2015
un incontro annunciato aspettato desiderato... tutto ciò si evince in questi stupendi versi quasi magici... un ricongiungersi per sempre ...la mia lode poeta bellissima
Francesco Rossi3 agosto 2015
trasmigrazione di vivi sentimenti, il tatto diventa parte importante e primaria come fonte di percezione.



