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Fantasia 5 agosto 2015 · lettura 3 min · 1578 letture

Navigando in versi con la fantasia

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Per dolce concessione del Signore son ritornato qui nel vostro mondo, però il permesso è solo di tre ore e devo fare tutto sino in fondo! Signori non ho tempo di ascoltare domande sul perché di questa ascesa, vi prego, non mi state ad assillare lasciatemi concluder questa impresa! ” Così dicendo ho eluso i giornalisti, i soliti curiosi spettatori e con itinerari già previsti mi sono avviato tra i lavoratori che stavano di fuori dall’azienda per la chiusura e senza un preavviso! Sapevo già di tutta la vicenda e sono entrato a passo assai deciso dov’erano a colloquio i dirigenti con gli amministratori e gli azionisti. Mi sono presentato e gli argomenti portati in campo furono benvisti da tutti i titolari ed i presenti. Avevo posto un valido contratto, ma ritirando quei licenziamenti! La mia proposta riguardava il patto di riduzione minima d’orario e i prepensionamenti per gli anziani, in modo d’aver tutti l’onorario con la certezza schietta del domani. Chiamarono a raccolta i sindacati che vennero d’urgenza per trattare e i nuovi accordi furono firmati con ambedue le parti ad inneggiare! Appena uscito fuori dall’ufficio, rivolto agli operai in esultanza gli dissi: “So ch’è un altro sacrificio, però, purtroppo, in questa circostanza non c’erano altri mezzi per salvare l’azienda da una crisi ricorrente, adesso ritornate a lavorare con l’animo più placido e cosciente! ” E dopo un lungo stringere di mani mi sono allontanato con premura, non c’era tempo, il mondo degli umani m’aveva regalato un’avventura. Son ritornato presso il paradiso ed il Signor mi stava ad aspettare, Gli ho fatto un accettabile sorriso, ma Lui aveva voglia di parlare: “Tu sai perché t’ho dato quel permesso?” Ho scosso il capo in segno di diniego. E Dio ha aggiunto in tono un po’ sommesso: “Non puoi capirlo, adesso te lo spiego, in quell’azienda c’è la tua figliola ch’ha preso il posto tuo quando sei morto, quest’oggi è a casa, ha febbre e mal di gola e per di più è in preda allo sconforto per la sua azienda in pieno fallimento, però c’è il fidanzato al cellulare che sta informando lei del cambiamento e per la gioia è pronta ad esultare! ” Guardai il Signore con il pianto agli occhi e con la voce tremula e smarrita, risposi, ... genuflesso sui ginocchi: “La Tua bontà è splendida e infinita! ” .
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La fantasia non ha mai dei limiti e in questo caso mi è venuta in aiuto per attestare ancora una volta la difficoltà in cui vive la gente che lavora. Siamo di fronte ad una crisi senza precedenti e le nostre più famose industrie vengono comprate dagli stranieri, è inutile fare l'elenco, anche il cemento è ora passato in mano tedesca, è tutto dire!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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