Ma la coscienza ce l'abbiamo tutti?
Ricoperto da un lenzuolo,
c’era un morto sulla spiaggia,
sotto il sole incandescente,
mentre un’onda lo sfiorava!
...Ma non era il loro padre,
né un fratello, né un parente
ed allora? ... A pochi metri
una coppia si baciava,
vari giovani incuranti
della salma ricoperta,
imperterriti, nell’acqua,
si scambiavano la palla!
Molti altri, irriverenti,
alla scena assai pietosa,
si spalmavano la crema
per proteggersi la pelle!
Un fotografo scattava
vari flash, girando intorno
a quel corpo inanimato
come fosse una modella!
...Qui la cronaca finisce,
però inizia il mio quesito:
“Ma è sicuro che noi tutti
siam provvisti di coscienza?
Or non voglio far processi,
perché ognuno agisce in base
alla propria diligenza
con creanza e con rispetto! ”.
Ma mi chiedo: “Veramente
tutti abbiamo una coscienza?
Se ne siamo proprietari
perché allor non l’ascoltiamo?
Ci giriamo all’altro lato
se c’è un morto steso a terra,
e, poi, come nulla fosse
seguitiamo a far l’amore!
No, non siamo tutti uguali!
...Le persone sulla spiaggia,
...vista tanta indifferenza ...,
...ce l’avevan la coscienza? ”.
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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