Inseguirsi
Giorgia Spurio
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E mi avvolgi di cicatrici
e di walzer con gli abiti di neri tulle,
e mi accarezzi e mi dilati le pupille.
E mi conti gli occhi,
e raccogli i suoni
che dalla bocca la voce
incanta e ammalia,
ammanta e quasi diventa sacra.
E mi bracchi tra le mani
la testa, e picchi il tuo profumo
lungo la schiena come il respiro
che ha il ghiaccio durante il sonno
delle volpi tra la neve e i colli.
E mi agguanti e mi tramortisci,
e mi uccidi...
sogno che il sangue non ha il vento,
e rispondo si,
e mi baci la luce sulla pelle,
lunare come la tua,
aliena come l’amnesia.
E sulle punte l’aria
danzerà nella gola
degli innamorati rancori
tra malinconie annoiate
e la voce non più ti parlerà
di me,
se non ombra che d’acquerello
sfiorerà le foglie scure
nel tuo cortile, dove l’anima
si assopisce tra i veleni
e gli incantesimi, che la notte
porta per rubare i pensieri
e nasconderli, su, nel cielo
divenendo stelle, meteore,
corpi che inseguono,
infine, la Terra.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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D
D’Urso Marino16 novembre 2015
non so se ho ben capito dall'immagine che si tratta di un amore... diverso ma non per questo meno intenso di un qualunque altro amore. è comunque bello essere amati così!
