Muore uno stelo

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
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Morte e rinascita, alla riscoperta dei ricordi, di ciò che eravamo e di come vorremmo essere. Un lavoro corposo, ben costruito. Un viaggio alla scoperta del proprio io. Molto apprezzato.
Cosi da sempre nasce uno stelo un altro muore. Gran bella chiusa. Si ritorna al percorso fatto, alla vita trascorsa, si rivivono i cicli della vita e del tempo, il giorno e la notte, il sonno e il risveglio. Un viaggio alla scoperta dell’io, una lirica che apre a profonde e molteplici riflessioni
"...E lo stupore del giorno più non incanta..." Allora riaffiorano dal cuore invecchiato i ricordi del l'adolescenza quando tutto era stupore e promessa di speranza, la vita era linfa di un corpo splendente di giovinezza di una mente ancora illusa di grandi amori futuri ma non ancora pronta a vedere. Un sentimento provato da tutti noi prima o poi ma che é molto pericoloso e frustrante perché si attorciglia silenzioso, bloccandoci, confondendoci, facendoci soffrire inutilmente. La nostra vita non é più quella ma é questa dell'oggi e dell'ora, bisogna afferrarla subito buttando via i vecchi fardelli perché non é eterna. Lo dice bene la poetessa nella sua bella chiusa: "così da sempre nasce uno stelo un altro muore".
sentimenti remoti e fanciulli ancora vivono e regalano un sorriso all'anima esausta e stanca... riflessione coinvolgente ben scritta e gradevolissima




