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Riflessioni 7 agosto 2015 · lettura 2 min · 1944 letture

Muore uno stelo

Daniela Dessì 1195 poesie pubblicate
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Le ossa si frantumano, si spezza la voce dove il tempo ha smarrito le sue tracce, spaziando lungo gli argini dell'orizzonte dove finisce il mare. E ritorno a perlustrare il già trascorso cammino, a rinvangare nel dimenticatoio ricordi inusitati, affiorati per caso dai grovigli del cuore invecchiato. E lo stupore del giorno più non incanta, sorvolo nuvole di prati azzurri lasciando annegare il pensiero fanciullo dell'infanzia remota e le speranze arrese di un domani rincorso a perdifiato. Poi rinasco giovane tra i boccioli di un sole prematuro che dispensa luce, omaggiandomi con mazzi di rose che profumano di un amore sognato a occhi chiusi tra i banchi di scuola, un amore timido rimasto incolto tra le paure fragili di un'età difficile. Petali di lacrime piovono dove ogni cosa ha perso il suo colore non c'è stagione in cui rifiorisca il sorriso tempestato di briosa gioia, non attecchisce sul viso ombrato di rughe, piccole cicatrici incise nell'anima che non trova ristoro ai piedi di un albero spoglio senza più foglie. Così da sempre nasce uno stelo un altro muore.
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L'autore
Daniela Dessì

Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo

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Commenti (4)

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Pagu7 agosto 2015

Morte e rinascita, alla riscoperta dei ricordi, di ciò che eravamo e di come vorremmo essere. Un lavoro corposo, ben costruito. Un viaggio alla scoperta del proprio io. Molto apprezzato.

Rosetta Sacchi7 agosto 2015

Cosi da sempre nasce uno stelo un altro muore. Gran bella chiusa. Si ritorna al percorso fatto, alla vita trascorsa, si rivivono i cicli della vita e del tempo, il giorno e la notte, il sonno e il risveglio. Un viaggio alla scoperta dell’io, una lirica che apre a profonde e molteplici riflessioni

Daniela Zarriello7 agosto 2015

"...E lo stupore del giorno più non incanta..." Allora riaffiorano dal cuore invecchiato i ricordi del l'adolescenza quando tutto era stupore e promessa di speranza, la vita era linfa di un corpo splendente di giovinezza di una mente ancora illusa di grandi amori futuri ma non ancora pronta a vedere. Un sentimento provato da tutti noi prima o poi ma che é molto pericoloso e frustrante perché si attorciglia silenzioso, bloccandoci, confondendoci, facendoci soffrire inutilmente. La nostra vita non é più quella ma é questa dell'oggi e dell'ora, bisogna afferrarla subito buttando via i vecchi fardelli perché non é eterna. Lo dice bene la poetessa nella sua bella chiusa: "così da sempre nasce uno stelo un altro muore".

Giacomo Scimonelli7 agosto 2015

sentimenti remoti e fanciulli ancora vivono e regalano un sorriso all'anima esausta e stanca... riflessione coinvolgente ben scritta e gradevolissima