Angeli
Patrizia Ensoli
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Due centesimi di Luna
dentro ad un cassetto
a sé stanti dai tesori della terra.
Qualche granello di stella
impigliato tra le rughe,
sopravvissuto alla velocità del tempo.
Si illumina la strada
svelata al mio stupore, considero:
nessuna gioia equivale al sogno
al peccato degli angeli caduti dall’eternità
esiliati poi, dall’azzurrità del cielo.
Ha piume bianche il volo d’innocenti
capaci sulla terra di scacciare la rassegnazione.
Noi, siamo gli angeli soli
il miracolo Divino con delle braccia alzate.
Due centesimi di Luna senza pelle,
più vicini forse ad una fuga in cielo:
se pensi alla purezza, all’ingenuità
è un cuscino d’ovatta il mio candore
origami di rondini dentro al petto.
©
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Commenti (2)
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Pagu8 agosto 2015
Una poesia con momenti di grande ispirazione. La prima strofa è sorprendente, ma anche il resto colpisce per originalità e spessore. L'universo della poetessa ci accoglie ancora una volta e conquista il cuore, ma questa è poesia per cui tutto è possibile.
G
Giuliano leandro loy8 agosto 2015
La purezza di animi sopraffatti dal livore, dalla crudeltà delle orde indifferenti. Si amica mia, ci sono certi Angeli anche sulla nostra terra, e sono soprattutto i perseguitati!

