Il rospo del lago
Antonella Modaffari Bartoli
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Nelle sera di luna piena,
esce dal suo nascondiglio
dentro lo stagno, il rospo.
Non fa rumore e salta allegro,
ignaro della scarpa che lo
sfiora, della stupida mano
che lo stringe, per gioco o
per sadismo. Ma lui non
ha nome, e se qualcuno
si diverte a spaventarlo
o a dargli un calcio, solo
per il gusto dello sciocco,
lui resta lì, imbambolato
perché non conosce la
stoltezza della natura umana,
la sciocca boria di cui si
circonda la persona credendosi
superiore alle altre specie.
Ma non ha un nome il rospo
e non vi sono più, le principesse
che baciandolo lo possano
trasformare in principe...
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