Profumo di tempi antichi
Anna Rossi
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Nella spessa bruma
l’anima s’aggira,
d’intorno sbiaditi contorni,
s’affanna alla cerca,
di chi ha smarrito
sulla via.
Suoni di voci,
fantasmi di ieri
che di risate e canti
allietavano i campi,
e di spighe facevano
le messi d’oro.
Donne a piedi ignudi
e larghi "fadali"
in gorgoglii d’acqua
candido e fresco
Il bucato.
Nella piazza di pietre antiche
bimbi correvano felici
e semplici giochi,
con ciottoli e "pizzichi"
parevano meraviglie
di un sano divertire.
E quando all’imbrunire
Il sole andava a dormire,
e il silenzio musicava
ogni cosa, i grilli cantavano
nell’aia.
Sol la voce melodiosa,
di una mamma che s’alzava,
per cantare alla sua bimba
una dolce ninna nanna.
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (1)
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carla composto1 ottobre 2015
una poesia in bianco e nero bellissimi ricordi lontani gesti semplici che l'autrice descrive in dovizi di particolari... una semplice quotidianità in una chiusa bella e sentita...

