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Riflessioni 10 agosto 2015 · lettura 1 min · 1395 letture

X agosto

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Stelle sul capo incendiano i miei pensieri, brillano lacrime d’un dolore che torna immenso. Nella memoria l’eco risuona d’antichi versi al risveglio della pietà per chi, malvagio, di padre rese orfano i suoi figli. L’anima non chiese più vendetta ma ché un sottile pianto di stelle, giungesse a purificar la terra. Non credo che s'avveri un desiderio se chiudo gli occhi su una stella che rovina. Il mio sogno sperduto fu già reale e vero esultando in attimi d’eterno, ed ora Dio solo il mio Dio che dall'alto mi sorveglia, quell’ amor ferito caduto tra le spine potrà rendermi doppiamente intero. Che può una stella oltre il voler divino che muove, creatura anch'essa, incontro al Padre, in ubbidienza? Io piango il mio dolore anche stasera e l'anima mia solo dal Cielo attende che l’unico desiderio suo avveri e torni a splendere di luce propria un sogno nel cuore di chi mai smise d'amarmi col pensiero.
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Ho sempre associato la notte di San Lorenzo alla poesia del Pascoli, X agosto, alla vicenda dell’uccisione del padre del poeta. Piange, il cielo, lacrime di stelle a cui il poeta affida angoscia e dolore per un distacco inconsolabile, nella notte più incantata dell’anno. In comune con la lirica del Pascoli la mia poesia non ha nulla se non il dolore, pur trattandosi di un dolore di diversa matrice. Affiorano i ricordi e la mia mente immagina l’amore ferito proprio come " la rondine uccisa che cadde tra i rovi".

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (5)

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Anna Di Principe10 agosto 2015

Nella notte di San Lorenzo, secondo una credenza popolare, ogni essere umano può esprimere un desiderio alla vista di una stella cadente. Anche un desiderio che riguarda il concretizzarsi di un amore può essere espresso in questa favolosa notte quando ad occhio nudo si riescono a vedere le luminose stelle che sembrano cadere. La poetessa versifica pregevolmente il x Agosto ... foriero di desideri che potrebbero essere esauditi. Stupenda poesia dai versi che brillano come stelle. Complimenti!

Pagu11 agosto 2015

Un dolore forte e immenso che arriva anche ai nostri cuori. Possono le stelle curare questo intenso malessere interiore contro il volere divino? Può una splendida notte di stelle portarci accanto alla persona che si è portata via una parte di noi? La poetessa scrive un'opera vibrante, profonda, disperatamente bella. Difficile non percepire tutto questo, visto che i versi sono scritti col sangue di ferite ancora aperte, che sono anche le "nostre" ferite. Un lavoro che scolpirò dentro di me.

Grazia Denaro11 agosto 2015

Dieci agosto, la notte delle stelle cadenti. La credenza popolare vuole che ammirando una stella lucente, si esprima un desiderio e questo si avvererà. Molta gente in questa notte d'estate ammira le stelle, porgendo ad una di esse la propria anima nell'esprimere ciò che più desidera. La poetessa, in questa lirica ha espresso il suo desiderio d'amore, nella speranza che esso venga esaudito. Una lirica immensa, che esprime un lirismo notevole nel descrivere con forza ciò che le sta a cuore. Opera che arriva al lettore coinvolgendolo emotivamente. Il mio plauso!

carla composto11 agosto 2015

Bella e sentita lirica che mi ha commosso anche per me il giorno di S Lorenzo è un giorno di dolore... versi che arrivano al cuore intensa e sentita la nota il mio elogio poetessa

Antonella Garzonio12 agosto 2015

Lirica di notevole impatto emotivo, la poetessa rivolge alle stelle il suo dolore, sogno infranto d'amore mai sopito. Ed è una preghiera, desiderio affidato ad un pianto di stelle, memoria, speranza, versi che incantano il cuore.