Senza radici

Dove sei
quando ti vengo a cercare
nei miei labirinti,
dove?
Tu che strappasti le tue radici
dalla mia terra
lasciandomi sola
a vagare alla cieca, arsa
in questo arido deserto
senza una meta.
Dove sei?
Ora che accarezzo ricordi
tra i rumori dell'anima
in questo tempo sospeso:
anch'io, senza radici!
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Commenti (3)
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Rosita Bottigliero11 agosto 2015
la solitudine attraversa i luoghi del non esserci del cuore... bella veramente
Luciano Capaldo11 agosto 2015
Molto tristi oserei dire quasi versi rabbiosi. La solitudine ci spinge spesso a domandarci chi siamo e dove siamo dal momento che, come dice l'autrice, le nostre radici... sono ormai perse.
Pagu12 agosto 2015
Un lamento o una preghiera, la ricerca di un perduto amore nei versi diretti, quasi disarmanti, di questa bella poesia. La poetessa sembra ricercare le ragioni dell'abbandono, ma, alla fine, rimane solo il vuoto di una solitudine infinita. Bel lavoro, doloroso e coinvolgente.


