Om namo
Maria Grazia Vai
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Come di un canto sospinto dal mare
andasti tra i fiumi e le voci
fin dove il nibbio depose -leggero
le tue parole di torba e silenzio
Om namo...
Portavi l’arsura dei gelsi,
la pioggia tra le rotaie del ventinove
e un mazzo di girasoli negli occhi color nebbia e ciliegio
tenue il sorriso
morbido come un sogno di seta
cadevi -oltre la riva impetuosa del giorno
giù, come le rose dopo la neve
come di un pianto sospinto dal vento
quello mai più pronunciato
forse ceduto
ai passi più lievi
che non abbiamo saputo dire
Rimane
un lembo di luna
che attende la conta dei desideri
mentre sui prati
nascono sempre
-e sempre più vivi, cadono-
i ramoscelli della tua terra
tra le radici dei miei mattini
Dove l’accento della tua voce
in un alveare di lucciole
spegne le palpebre
pungendomi il cuore.
©
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Maria Grazia Vai
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