Il ricordo di te
L’ectoplasma dell’amore
è nella mia stanza buia,
i miei pensieri lo tengono vivo,
ancora ancorato all’essere.
Soffre indicibili vite oscure
vuole tornare all’oblio
da dove un giorno lo strappai,
da dove con gioia fuggì
plagiato dal rinato canto del nostro amore.
È troppo forte il suo desiderio,
è troppo debole il mio essere…
……..dovrò morire ancora.
Dovrò morire ancora.
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca81759 agosto 2007
Un testo più introspettivo che d'amore... il quarto verso a mio avviso andrebbe ritoccato, ”ancora ancorato... ” suona male.Comunque lettura gradevole.
