Sui ricordi
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
Autore cresciuto molto... non ci sono solo splendide rime incatenate ma anche l'uso di enjambment che rendono il testo molto scorrevole... e alcune splendide allitterazioni che "addolciscono" i suoni. .
Vuole spiegarsi l’autore il perché dell’esistenza dei ricordi. Qualcuno ha detto che, con l’avanzare dell’età, si vive solo di ricordi. A mio parere, non è proprio così, si vive di ricordi quando si smette di vivere o si subisce la vita, passivamente, a prescindere dall’età. E’ allora che si guarda al passato con nostalgia. Riguardo alle emozioni, direi, che non è vero che a un certo punto non siamo più capaci di provare emozioni, diventiamo più riflessivi, più cauti, più attenti, abbiamo paura di rischiare, perché l’emozione comporta sempre un rischio, e così, rinunciamo.
Vivere di ricordi è rinunciare volontariamente o perché non si può più vivere normalmente la vita. I ricordi fanno sempre male, sia che siano belli o brutti, richiamano nostalgia e vuoto per ciò che non é più. Immagini mentali che cerco di non richiamare, preferendo a volte la desensibilizzazione con l'assenza di emozioni e pensieri sul passato. Poi peró non sempre accetto di buon grado tutto quello che mi viene dalla vita presente! Il mio pensiero diverge dall'autore ma trovo bellissimi ed estremamente curati i suoi versi da vero poeta.


