Eri
ti ho visto come un dio,
come tale ti ho adorato.
Ti ho ritrovato uomo e mi son detta
che eri a sua immagine e somiglianza.
Ho continuato ad amarti
Poi ho sentito che non eri neppure un uomo,
non quello che mi potesse amare.
Ogni volta le stesse promesse ma,
falsamente diverse.
Ora che so, che sai solo strisciare,
posso solo pensare,
a uno scherzo del dio
che adorandoti ho offeso.
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Commenti (1)
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Marco Canonico Baca81759 agosto 2007
Tanta amarezza in questa tua poesia, un po' confusa nel mezzo ma chiara nella totalità del suo messaggio.Letta con gran piacere.
