Anche la selva pian piano digrada
Salvatore Orefice
272 poesie pubblicate
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Passeggiare a lungo nel bosco
dell’aria trangugiare il fresco
notare tra le fronde due merli
occultati per paura degli urli
Sopra i rovi una selvatica rosa
sottobosco d’erba muschi e licheni
animaletti vivaci si sposano
insetti dimorano sereni
Origliare a tergo d’un grosso ceppo
rumori dei quali ne è zeppo
il ruminare di più roditori
fiutare l’odore dei fiori
Ritornando poi sulla strada
scostando via da me la rugiada
nel mio dispotico mondo ricado
quello che mi attende più non m’aggrada
anche la selva pian piano digrada.
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L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (1)
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Luciano Capaldo14 agosto 2015
E' bello quando la poesia riesce ad offrire rumori, odori, sapori ed immagini. L'autore ci offre quasi un dipinto della natura nella quale riesce ad immergersi fino a carpirne un quotidiano spesso se non sempre evitato. E si ritorno poi al quotidiano... Bellissima poesia

