Migrante

Nel mare del tempo infinito,
navigo...
sopra questa fragilità.
In tasca...
solo la paura dell'ignoto.
La luce del sorriso,
come una candela,
si è spenta.
Questi occhi,
son stanchi e...
bagnati,
dalla verità che mi circonda.
Le radici,
sradicate con dolore,
cercano nuova terra e,
la mia mano è tesa,
verso la tua.
Io ero,
e lo sarò ancora... un'uomo.
Non cancellerò il passato:
m'appartiene...
Lotto per vivere...
qual'è la mia colpa?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!