Bianche zagarelle
Stefano La Malfa
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Setose son le ore
che schiudono la mia finestra,
s'accendon pian piano mille stelle
a rischiarar verdi campicelli.
L'aria frescolina ravviva
quel noto odor soave,
gli aranci son già stracolmi e domani
mani callose li renderanno spogli.
La luna biricchina
mi scruta impertinente,
sa bene come fare innamorare
tra petali di bianche zagarelle.
Concerti di cicale
rinviano il mio inquieto sonno,
richiamano stormi di falene
per vispi ghiotti rospi.
Perle di rugiada brillan tra le onde della notte,
svanirà lieve coi baci dell'aurora
lasciandomi intriso dentro
il profumo di bianche zagarelle
©
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L'autore
Stefano La Malfa
Molti mi conoscono col nome di "Stefano 61". Pubblico con gioia le poesie in questo Sito dal 2008, affrontando varie tematiche delicate che hanno riscosso sinceri apprezzamenti da parte degli altri autori, dando così sfogo alla mia vena poetica che ho sin da ragazzo. Altre passioni che coltivo sono quelle per la fotog
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