Il ricordo

Mi rifiuto di essere il ricordo di qualcuno.
E anche se lo fossi,
non sarei me stesso in quel pensiero.
Il me stesso è in fuga,
è una perenne corsa.
Un cambiamento mi opprime e mi dà vita...
L'essere mio che corre, che cade e si rialza, che non capisce
quanto inutile sia il giorno, il tormento dei pensieri
delle nuvole,
delle rondini nel cielo.
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Commenti (1)
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Claretta Frau16 agosto 2015
L’autore rifiuta l’idea di divenire il ricordo di qualcuno. Sa bene che la vita è cambiamento e il ricordo suo in qualcun altro, non potrà mai rispecchiare le varie e vere sfaccettature del suo essere.
