L'odore di zagara
Gianna Occhipinti
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E ti ricordo ancora
con quelle braghe larghe
che ciondolavano ad ogni passo,
lungo filari di aranci
allineati sopra i nostri sguardi.
Negli occhi fermentava
il desiderio del frutto maturo,
un dolce odore si spargeva
sulle nostre guance nitide, arse dal Sole
e la bonaccia d'Agosto ricuciva
ogni passo che s'era assopito ...
Cantava la notte la sua canzone,
mentre l'odore di zagara
s'imprimeva sui pendii del tempo,
restituendo il suo lieto tepore.
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L'autore
Gianna Occhipinti
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele16 agosto 2015
elegante al sapore dei sensi, eleva la risonanza fra gli odori e la splendida poesia, ne fascina l'eco tra deliziosi versi... complimenti molto bella.
Umberto De Vita21 agosto 2015
La zagara è il fiore dei meravigliosi agrumi che il nostro Sud produce. L'autrice ha innescato una lirica che è una gemma degna di essere letta e commentata. Versi eleganti e convincenti che esaltano i preziosi agrumi. Complimenti.
carla composto27 agosto 2015
bella e sentit in metafore odorose e delicate ...il decantare con tanta bravuro questo fiore meraviglioso... il mio alogio alla valente poetessa



