All'estremo

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (8)
Siamo esseri limitati, ma ciò non impedisce di elevarci a uno stato superiore, di migliorare la nostra condizione e fare un salto di qualità...tutto dipende dalle nostre capacità e attitudini che ci distinguono gli uni dagli altri, fanno la differenza.
Una riflessione assolutamente realistica e condivisa in tempi, come quelli di oggi, in cui si è persa la misura delle cose. Ci si abbandona agli eccessi non contenti di quello che si ha. Poi, una volta perso, se ne capisce l'importanza pur diventando meta irraggiungibile. La poetessa ci regala una poesia che fa pensare, stilata con una dolce musicalità che eleva questo lavoro ad apici importanti.
Versi decisamente realistici. L'equilibrio è indispensabile per non cadere negli eccessi o non avere completamente nulla.
Gli esseri umani, spesso propendono o per il bianco o per il nero, non hanno mezze misure. A volte quest'altalena dipende dagli altri, anche se non siamo d'accordo, non possiamo opporci all'andamento delle cose, anche se facciamo tutto per ovviare o mediare, dobbiamo accettare le situazioni come si presentano. Un'introspezione che viene dall'anima e che ho molto apprezzato.
Introspezione molto realistica, purtroppo dopo momenti di gioia si palesano sempre momenti meno felici, Ma perché non rallegrarsi in quelli di gioia, dopotutto sono talmente rari!!
E' una diatriba interiore essere agli estremi... è una questione di temperamento, quando non si è passivi e non si accetta tutto come un processo naturale. La brava Poetessa esprime un'esistenza che vibra in una realtà intima più complicata... un afflato a tinte forti di un percorso arduo. Una lirica di grande spessore e dal ritmo incalzante, che colpisce per sensibilità ed intensità emotiva. Come sempre la Sacchi ci delizia con le sue perle poetiche. Il mio encomio.
Mi piace questa poetica, una sfida continua che si compie nella vita dettata dal nostri istinto sia nella buona che nella cattiva sorte.
Tutta verità in questa splendida poesia: chi vive all'estremo dà tutto di sé, quando perde, perde tutto e vive bene o male a seconda che accetti o no la propria natura rinfacciando o no su altri il proprio modo di vivere. Chi resta nel mezzo dà veramente poco, nel perdere perde quasi nulla, così generalmente sta benone!








