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Introspezione 17 agosto 2015 · lettura 1 min · 1637 letture

All'estremo

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Nuda si offrì l’anima alla gioia esultò fino a soffrirne la mimica del viso, senza parole nel vortice dei baci e dentro al volo bizzarro dei pensieri, tutto il profumo in un fiato. Era il presagio, all’apice dell’onda che tanta luce dovesse ai miei piedi mutare in pioggia, così senza preavviso... Equilibrio mai trova chi all’estremo vive momenti di fortuna o mala sorte.
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C'è chi sta sempre nel mezzo e vive sempre bene, c'è chi tende sempre all'uno o all'altro estremo e vive bene o male, a seconda della propria natura - R. Sacchi -

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (8)

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Daniela Dessì18 agosto 2015

Siamo esseri limitati, ma ciò non impedisce di elevarci a uno stato superiore, di migliorare la nostra condizione e fare un salto di qualità...tutto dipende dalle nostre capacità e attitudini che ci distinguono gli uni dagli altri, fanno la differenza.

Pagu18 agosto 2015

Una riflessione assolutamente realistica e condivisa in tempi, come quelli di oggi, in cui si è persa la misura delle cose. Ci si abbandona agli eccessi non contenti di quello che si ha. Poi, una volta perso, se ne capisce l'importanza pur diventando meta irraggiungibile. La poetessa ci regala una poesia che fa pensare, stilata con una dolce musicalità che eleva questo lavoro ad apici importanti.

Donato Leo18 agosto 2015

Versi decisamente realistici. L'equilibrio è indispensabile per non cadere negli eccessi o non avere completamente nulla.

Grazia Denaro18 agosto 2015

Gli esseri umani, spesso propendono o per il bianco o per il nero, non hanno mezze misure. A volte quest'altalena dipende dagli altri, anche se non siamo d'accordo, non possiamo opporci all'andamento delle cose, anche se facciamo tutto per ovviare o mediare, dobbiamo accettare le situazioni come si presentano. Un'introspezione che viene dall'anima e che ho molto apprezzato.

Ventola raffaele18 agosto 2015

Introspezione molto realistica, purtroppo dopo momenti di gioia si palesano sempre momenti meno felici, Ma perché non rallegrarsi in quelli di gioia, dopotutto sono talmente rari!!

Anna Di Principe18 agosto 2015

E' una diatriba interiore essere agli estremi... è una questione di temperamento, quando non si è passivi e non si accetta tutto come un processo naturale. La brava Poetessa esprime un'esistenza che vibra in una realtà intima più complicata... un afflato a tinte forti di un percorso arduo. Una lirica di grande spessore e dal ritmo incalzante, che colpisce per sensibilità ed intensità emotiva. Come sempre la Sacchi ci delizia con le sue perle poetiche. Il mio encomio.

Francesco Rossi18 agosto 2015

Mi piace questa poetica, una sfida continua che si compie nella vita dettata dal nostri istinto sia nella buona che nella cattiva sorte.

Daniela Zarriello19 agosto 2015

Tutta verità in questa splendida poesia: chi vive all'estremo dà tutto di sé, quando perde, perde tutto e vive bene o male a seconda che accetti o no la propria natura rinfacciando o no su altri il proprio modo di vivere. Chi resta nel mezzo dà veramente poco, nel perdere perde quasi nulla, così generalmente sta benone!