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Ribellione 18 agosto 2015 · lettura 3 min · 1393 letture

Era meglio quando si stava peggio!

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Viviamo dentro un mondo in confusione, con guerre di politiche sbagliate, il dio- denaro “ignobile padrone” e le nazioni sempre più infuriate! La droga sta nutrendo tutto il mondo, ...neanche fosse il pane quotidiano! E’ un vivere diabolico ed immondo, perché sta distruggendo il senso umano! In discoteca si va per ballare lasciando i guai fuori dalle porte e non cercar soltanto di “sballare” al solo scopo di sfidar la morte! Non c’è rispetto per la vita umana, i giovani, che privi d’esperienza, s’affidano a chi traffica il “nirvana”, diventano clienti in connivenza! Le discoteche sono diventate il luogo dove tanti spacciatori, con dosi sempre pronte e prenotate, diventano dei ricchi imprenditori! Se, poi, in piena notte, accanto al mare, si scopre il corpo d’una ragazzetta che non può più né viver, né sognare ... la droga, allor, ... diventa maledetta! A Roma nei quartieri: dal Pigneto a Monteverde e sino a Capannelle, lo spaccio è diventato consueto, si “vive il vizio” sulla propria pelle! Migliaia e migliaia di migranti che fuggono per colpa della guerra, ragazzi, donne e uomini, son tanti in cerca della pace in altra terra! Italia e Grecia son le più implicate in questa sconvolgente immigrazione, diverse razze, storie disperate che muovono una grande commozione! Di fronte a queste orribili sciagure nessuno muove un dito per fermare lo strazio di possibili sventure ... coi morti già sepolti in fondo al mare! E’ vero dovrei farmi i fatti miei, però non posso far l’indifferente di fronte a questi fatti, io vorrei che tutto il mondo fosse più efficiente! L’Italia ... è una multinazionale, s’aggirano ladroni e clandestini, davvero una Babele universale a danno degli onesti cittadini! Sud- africani, libici, cinesi, keniani, tunisini, tanzaniani, siriani, algerini, congolesi ..., ma dove sono finiti gli italiani! Si stan comprando pure l’autostrade, le fabbriche di dolci e abbigliamento, le case coi negozi e le contrade, è tutto un susseguirsi turbolento di vendite con firme sui contratti, le grandi aziende sono in mano loro e noi pian piano diventiamo matti per colpa della crisi e del lavoro! La carta, quella igienica, leggera che serve per pulirsi al gabinetto ..., ci arriva da una fabbrica straniera, di nostro c’è rimasto ... solo il letto! Se grido in questo modo c’è un motivo: ho l’impressione d’essere accerchiato ..., lasciatemi strillar finché son vivo ..., non posso fare altro, ... son scioccato!
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Questo mondo sta toccando il fondo e noi ci ritroviamo tutti con il sedere per terra, però nessuno fa niente per salvare questa situazione che giorno per giorno va sempre più precipitando nel baratro. Non sappiamo più a che santo votarci, stiamo perdendo persino le residue speranze che nutrivamo in precedenza. ... Si stava meglio quando si stava peggio ...!

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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Grazia La Gatta18 agosto 2015

Ha ragione il bravo poeta quando scrive: " ... non posso far l'indifferente ... " Non bisogna fare gli indifferenti, l'Italia sta naufragando, è stata svenduta. E' proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio. Lirica apprezzata.

Donato Leo18 agosto 2015

Poesia che rispecchia l'attuale momento in cui non si riesce più a porre un freno. Lo sballo dei giovani, non è stato mai tenuto nella giusta considerazione, oggi si corre ai ripari, ormai il danno è fatto.