A passo lento

Passeggio nell'ultimo sole
di questa estate montana
prodiga di sorrisi e allegria;
il cielo non è così azzurro stamattina
ma l’erba luccica per la pioggia di ieri.
Costeggio case ridondanti di gerani fiammanti
e petunie e nasturzi dai cento colori;
profumo di fieno accompagna i miei passi.
Un quadrifoglio mi chiama dal prato
e un altro, poco discosto mentre
entro nel bosco al richiamo
incrociato di passeri e fringuelli.
Riconosco ogni pietra di questi posti
che mi conoscono da così tanto tempo
e sanno di anni passati;
ogni sentiero mi parla di amici
genitori, arrampicate;
sulla destra la pista di sci
dice di un vigore ormai lontano,
ma sulla sinistra il fiume scorre sempre
di acque chiare e trasparenti.
Non voglio solo ricordare
né rimpiangere ciò che fu:
la vita è un tripudio di fiori
se la si sa guadare,
un rincorrersi di profumi
nuovi e accattivanti.
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L'autore
Paola Surano
Sono nata a Busto Arsizio , dove svolgo la professione di avvocato. Scrivo poesie e racconti dagli anni del liceo classico e ho “avuto il coraggio” di togliere le mie poesie dal cassetto una quindicina di anni fa, sulla spinta del gruppo “Scrittodonna” attivo presso il Liceo Pascal di Busto (dove mia figlia maggiore
Commenti (1)
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Luciano Capaldo18 agosto 2015
Una foto, un ritratto perfetto che risalta colori ed ambiente da sempre familiare e che rimanda immagini di tempi trascorsi in allegria e spensieratezza. Quelle pietre parlano ed hanno impressa l'immagine dell'autore e sembrano quasi dialogare con lui proprio come tutto il resto ma senza rimpianti.
