Xenia
Venimmo tutti da altre terre o mari,
in passati recenti oppur remoti,
per dar vita all’Italia, che mai fu
sempre uguale a se stessa, chiusa in sé.
E’ tempo di rimetterci a pensare
a ciò che i nostri avi un giorno fecero,
se nuova linfa noi vogliamo dare
ad un Paese che, si dice, amiamo.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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Daniela Zarriello22 agosto 2015
Tutti su questa terra hanno diritto di vivere ed avere un futuro per i propri figli, così come hanno fatto tanti italiani e come fanno anche ora... chi scappa dalla fame e dall'oppressione non può essere respinto. Lo faremmo anche noi, se fossimo nelle loro condizioni. Come si fa a guardare e lasciare morire donne, bambini, uomini rimanendo indifferenti e poi abbracciare i nostri mariti, mogli e figli?
