Donne
21 agosto 2015
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Madre di famiglia morta di fatica
Le quattro di mattina, una signora
s’è alzata per andare a lavorare,
i quattro figli dormono a quell’ora,
li guarda a lungo, ma, poi, ... deve andare ...
... c’è il pullman che l’aspetta alla fermata
per fare il viaggio lungo la Pontina,
è tesa, insonnolita, ... ed arrivata
vicino alla stazione Laurentina
va a prendere la Metro B, poi, giunta
a Termini, la Metro A, ... l’assillo
per una meta ancora non raggiunta,
e, infine, scender ... a Furio Camillo,
per arrivare sempre puntuale
in via Nocera Umbra, il suo lavoro,
nel ruolo di factotum del locale,
un bar moderno e per lei un “tesoro”.
Correva sempre, col fiatone in gola,
però quella domenica mattina,
pigiata in Metro, povera figliola,
si sentì male e ... dopo una decina
di crisi d’asfissia, subì un malore
e s’accasciò, perdendo conoscenza!
I viaggiatori in preda allo stupore
chiamaron l’ambulanza con urgenza ...,
attesero i soccorsi, ma Antonella,
aveva chiuso gli occhi! La Sua vita ...,
la Sua famiglia ..., la sua casa bella ...
...Perché la morte s’è così accanita?
Aveva solo trentaquattro anni,
amava il suo lavoro ed i Suoi figli,
con il marito, pure tra gli affanni,
riusciva a superare gli scompigli!
Pensava già ai regali per Natale
da metter sotto l’albero e aspettare
quel giorno per la gioia personale,
...il tutto dopo tanto lavorare!
... Gli amici e gli abitanti della zona
han subito attivato una colletta,
perché Antonella era una persona
onesta, rispettosa, fine e schietta!
Di fronte a questa madre generosa,
colpita dal più infame dei destini,
se tutti noi vogliamo far qualcosa ...
preghiamo, soprattutto, pei bambini!
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