La casa abbandonata
carla vercelli
806 poesie pubblicate
+ Segui

Sovraespone verde rigoglioso
l’ex frutteto di peschi e di ciliegi
quasi una giungla in stile rococò
a misura e prova di buon selvaggio.
Liane di arrampicanti bignonie
penzolano tra gli aranciati fiori
ravvivanti i ceruli pallori
della casa liberty anni ‘trenta
dalle ossidate chiuse tapparelle
e i bei cornicioni sbriciolati
sotto la scrostatura dei fregi.
Avventurosi tordi e rondinelle
alle grondaie non nidificano più.
Qualche sparuto gattone curioso
bighellona nelle erbe alte infestanti
fra l’aristocrazia delle paulonie
appropinquarsi all’entrata tenta
-ove edera colonizza i mancanti
intarsi dell’ingresso a vetrata-
poi si guarda attorno e se ne va.
In notti di scolatura dal tetto
in mezzo al cortile -dimenticata
la gomma di una ruota di scorta
vorticizza tre sprovvedute stelle
come fosse un attivo pozzetto
invitandole al fantastico viaggio
in echi di trascorsa felicità
impilata su masserizia antica
"Proprio fino alla sbarrata porta,
proprio proprio sino al tempo che passò
e non è più, e non è più, e non è più..."
un clacson pare imbonisca e dica.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Umberto De Vita21 agosto 2015
Poesia apprezzata per l'insolito tema. Comunque interessante.

