Fragilità

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (6)
Sono impressioni che a volte si hanno d'instabilità e debolezza. Mi auguro che ciò non accada. In quanto ai versi, lo trovo un ottimo verseggio ed anche molto simpatico. Il mio plauso!
il mio plauso per una breve poesia, ma pregna di significati. ottimo testo.
Un stato interiore intimamente connesso alle vicende della vita, che diventa forza e potenza ispirativa . Lirica pervasa da rime nate, soprattutto da una intensissima sensibilità della Poetessa, che con i suoi testi riesce sempre ad emozionare e coinvolgere ... composizione molto apprezzata. Il mio plauso .
La fragilità dell'uomo è parte della sua stessa vita, mostrarsi fragili è paradossalmente dimostrazione di forza. L'autrice si paragona ad un frutto in procinto di cadere dall'albero che lo ha generato, versi originali e ricchi di belle metafore, il mio elogio.
L'insicurezza del vivere, quando tutto sembra debole, approssimativo e terreno. La poetessa con una metafora molto convincente ci fa provare queste sensazioni e il suo scritto penetra nella nostra mente e sentirlo diventa immediato. Altra bella prova, sincera e onesta.
Malinconica riflessione... probabilmente riferita ad un amore acerbo... che ha lasciato tanto amaro in bocca... la fragilità che vive dentro di noi a volte è un macigno che ci schianta a terra.






