Nel giardino delle Esperidi
Nel giardino delle Esperidi,
ingombrava di buio la sera
un’eclissi di stella.
Macchie di tenebra
coriandoli su pensieri,
parole oblique per non dire.
Disgiunto di tremori, incomunicabile,
s'univano tre lacrime mute
dentro la stessa solitudine.
Nel giardino delle Esperidi
il momento è venuto:
indicami il sentiero,
guidami ninfa d'alfabeto e di luce
lascia risplendere il canto prezioso.
Raggiungerò il riverbero
nell'empireo dei tuoi riti segreti,
ad ispirare d'orizzonte
i miei lemmi introversi.
©
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