Segnali vuoti
Michele Aliberti
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E solitario
si perde il senso della presenza
con segnali vuoti
sconosciuti
o smarriti nel limbo
della coscienza
che spinge a comprendere
cose incomprensibili
di oggi e di ieri.
Restano i limiti e la volontà
fermi alla soglia della parola
legata ai ricordi
che rendono tutto facile
anche l’attesa.
©
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L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
Commenti (1)
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Maria Assunta Maglio25 agosto 2015
La solitudine tutto trangugia. Il senso di percepire la presenza o un segnale si perdono nella paura. Solo i ricordi restano, belli o brutti perché nessuno li può togliere. Bravo poeta.

